Arte Religiosa, Arte Speciale, Telegatto
Calici, Pissidi, Teche, Ostensori, Patene, Reliquiari, Tronetti, Candelieri,
Lumieri, Turiboli, Tabernacoli, Croci, Pastorali, Brocche, Piatti e Battistero

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L'Ostensorio
L' Ostensorio (dal latino ostentare, mostrare) è l'oggetto liturgico cattolico utilizzato
per esporre ai fedeli il Corpo di Cristo (ovvero l'Ostia consacrata), affinchè possa essere
adorata, oppure viene usato per la benedizione eucaristica.
Solitamente è metallico, se non in oro, o argento o altri metalli preziosi, ha comunque
l'aspetto di questi e solitamente ha la forma assomigliante al sole con tanti raggi.
Gli Ostensori hanno le loro origini allorchè fu istituita la festa del Corpus Christi,
nel tredicesimo secolo, ma quelli tramandati a noi risalgono almeno al secolo successivo
e solo nel quindicesimo secolo assumono le forme simili a quelli di oggi.
All'inizio furono impiegati per questo oggetto liturgico immagini, croci, reliquiari
e cibori adattati alla nuova utilizzazione, ma poi prese consuetudine
la forma a torretta, o a tempietto ogivale, quasi sempre d'argento.
L'Ostensorio, con tanti pinnacoli e sostenuto da una base lavorata artisticamente,
aveva al centro una lunetta d'oro, o d'argento, finalizzata a collocarvi
visibilmente l'Ostia e tutt'ora questa forma è in uso nella liturgia ambrosiana milanese.
Dal Concilio di Trento nel sedicesimo secolo, l'Ostensorio cominciò ad avere la forma
tutt'oggi utilizzata, ovvero di sole raggiante, anche se nel frattempo sono comparsi
ornamenti di putti, o angeli adoranti e di grappoli d'uva e spighe di grano,
allineandosi alla divulgazione dell'Adorazione Eucaristica ed ai suggerimenti della
predicazione di San Bernardino da Siena.
Il Telegatto
Il Telegatto è il premio, nato nel 1971, legato al concorso "Gran Premio dello Spettacolo",
ideato ed organizzato dalla rivista settimanale TV Sorrisi e Canzoni e trasmesso da
Mediaset con Canale 5.
L'idea di utilizzare un gatto per premiare i personaggi e i programmi della televisione
è stata dei grafici di "Sorrisi" che intravidero nel gatto l’animale domestico per eccellenza,
al pari della televisione che premia.
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